Nuovo survival horror Capcom sviluppato con RE Engine, alterna due protagonisti dallo stile opposto: la recluta FBI Grace Ashcroft, alle prese con l'orrore in prima persona tra risorse scarse e furtività, e il veterano Leon S. Kennedy, esperto cacciatore di zombie e creature mutate.
Resident Evil Requiem torna alle radici della saga Capcom dopo alcuni capitoli più orientati all'azione, costruendo la sua struttura narrativa attorno a due protagonisti con approcci quasi opposti. Nei panni di Grace Ashcroft, giovane recluta dell'FBI, il gioco passa alla visuale in prima persona e si trasforma in un'esperienza claustrofobica fatta di inventario limitato, munizioni contate ed enigmi ambientali, un registro che ricorda da vicino Resident Evil 7 e, per certi versi, Alien: Isolation, con un uso della furtività che invita a evitare lo scontro diretto piuttosto che cercarlo. Le sezioni con Leon S.
Kennedy, storico volto della serie, ribaltano invece il ritmo: la visuale torna in terza persona, il combattimento si fa più diretto e spettacolare, richiamando l'impostazione action di Resident Evil 4, con un arsenale più ampio e un numero maggiore di nemici da affrontare in scontri serrati. Questa alternanza tra i due stili permette al gioco di coprire un ampio spettro dell'identità della saga senza risultare ripetitivo, anche se il passaggio tra i due registri può generare qualche scarto di ritmo. Dal punto di vista tecnico, il motore RE Engine offre ambientazioni dense di dettagli, un'illuminazione dinamica che gioca un ruolo centrale nella costruzione della tensione e un sound design curato, capace di trasformare ogni corridoio buio in una fonte di ansia.
La struttura a episodi alterna esplorazione, gestione delle risorse e momenti di puro terrore, con boss fight che uniscono spettacolarità e stress da sopravvivenza. Il risultato è un capitolo che prova a mettere insieme più anime della serie, quella più lenta e opprimente e quella più action, riuscendo nella maggior parte dei casi a bilanciarle senza snaturarle. Proprio per questa capacità di sintesi, nelle settimane successive all'uscita il gioco è stato spesso indicato dalla stampa specializzata come uno dei survival horror di riferimento della stagione, un risultato che ne spiega la rinnovata attenzione da parte del pubblico anche a distanza di mesi dal lancio.
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